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DELEGA ALLA GENTILEZZA


Conosciamo i Sindaci: Flavio Gonella (foto a dx) di Igliano (Cn)

Conosciamo i Sindaci: Flavio Gonella (foto a dx) di Igliano (Cn) - Giochiamo Insieme

Domande per il Sindaco

1 – Come mai ha deciso di istituire un Assessorato alla Gentilezza nel suo Comune?

Ho ritenuto la proposta inviatami dall’Associazione Cor ed Amor ed il Movimento Mezzo Pieno in completa sintonia con quello che ritengo sia un modo di porsi  e, pertanto, che questa iniziativa potesse essere di stimolo per una riflessione da parte dei cittadini per il miglioramento dei rapporti interpersonali.

2 – Può la gentilezza diventare una buona pratica per migliorare la qualità della vita delle persone? E come?

Sicuramente si! Se ti approcci con gentilezza quasi sempre ne hai un immediato riscontro con l’interlocutore che si rende disponibile al dialogo. Una gentilezza, poi, migliora l’umore di chi la fa e di chi la riceve.

3 – Quali sono le iniziative che si prefigge di realizzare questo nuovo assessorato? Per i bambini?

Nessuna iniziativa eclatante, ma piccoli gesti della quotidianità che diano un tocco gentile al porsi agli altri.

4 – Cosa vuol dire per lei essere gentile?

Essere una persona che, nel trattare con gli altri, ha modi affabili, cortesi, garbati, evitando supponenza ed ogni forma di prepotenza.

5 – Cosa significa per lei vedere il bicchiere mezzo pieno?

Essere ottimisti, cercare negli eventi gli aspetti positivi, e sempre ce ne sono.

conosciamo i Consiglieri: Maria Teresa Formoso di Villimpenta (Mn)

conosciamo i Consiglieri: Maria Teresa Formoso di Villimpenta (Mn) - Giochiamo Insieme

 1.  Secondo lei qual è il “compito” di un assessore/consigliere con delega alla gentilezza ?

Credo che il compito principale sia quello di testimoniare con il proprio modo di essere, con il proprio comportamento, con il proprio lavoro (quando possibile) questa “speciale virtù”. Partendo da ciò promuovere, prima di tutto a chi ci è più vicino,  iniziative “gentili” per sensibilizzare sempre di più bambini e adulti a comportamenti cortesi ed educati con attività culturali e ludico-ricreative.

 2.  Secondo lei la gentilezza cosa può contribuire a prevenire ?

 Credo che un comportamento gentile ed educato o una richiesta posta in modo gentile abbia elevatissime probabilità di ricevere un risposta altrettanto gentile o forse di più. Personalmente, pormi in modo dolce mi dà più sicurezza e serenità nelle relazioni umane e credo che faccia sentire “al sicuro” e altrettanto ”sereno” il mio interlocutore evitando così atteggiamenti difensivi, aggressivi o arroganti i quali creano disagio e malessere e azzerando possibilità costruttive positive.

 3.  In cosa può essere considerato innovativo l’assessorato alla gentilezza?

L’assessorato alla gentilezza è innovativo! Stimola le istituzioni alla gentilezza e di conseguenza i cittadini. I frutti di ciò possono solo essere “buoni” e positivi.

 4.   La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza?

La mia prima reazione e stata : “Finalmenteeeeee..”.  Poi…… gioia, felicità e più gentile del solito.

 

 

 

conosciamo i Sindaci: Fabrizio Avanzini di Villimpenta (Mn)

conosciamo i Sindaci:  Fabrizio Avanzini di Villimpenta (Mn) - Giochiamo Insieme

1)   Come mai ha deciso di istituire un Assessorato alla Gentilezza nel suo Comune?

Abbiamo accolto favorevolmente la vostra proposta in quanto ci è sembrata più che valida e in linea con l’operato della nostra Amministrazione comunale.

2)  Può la gentilezza diventare una buona pratica per migliorare la qualità della vita delle persone? E come ?

Sicuramente la gentilezza può migliorare la qualità della vita e dei rapporti tra le  persone, applicando concretamente comportamenti educati, rispettosi e cortesi nei confronti di chi ci è vicino e non.

3)  Quali sono le iniziative che si prefigge di realizzare questo nuovo Assessorato? Per i Bambini?

Ci proponiamo di migliorare iniziative già presenti ed in programma della nostra Amministrazione Comunale. Per i bambini abbiamo sempre avuto un ricchissimo Piano Diritto allo Studio, con progetti attenti alla salute, movimento-sport, creatività, ambiente, educazione civica dove i bambini e i ragazzi sono coinvolti in prima persona partecipando anche alle attività di questa Amministrazione coordinati anche dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze presente e attivo nel nostro paese. Ci proponiamo quindi di proseguire e migliorare e incrementare tali attività. 

4) Cosa vuol dire per Lei essere gentile?

Significa porsi in modo calmo e cortese verso gli altri, mettersi a disposizione, nei limiti del possibile, di tutti, rispettando  l’essere umano senza avere paura o pregiudizio del “diverso”

5)  Cosa significa per Lei vedere il bicchiere mezzo pieno?

Essere  ottimista e ricercare  l’aspetto positivo anche nelle situazioni più critiche lavorative e personali.

conosciamo i Consiglieri: Giulia Ghidini di Pegognaga (Mn)

conosciamo i Consiglieri: Giulia Ghidini di Pegognaga (Mn) - Giochiamo Insieme
 1 – Secondo lei qual è il “compito” di un assessore/consigliere con delega alla gentilezza?  

A livello territoriale, il compito di un consigliere/assessore con delega alla gentilezza è la diffusione di questa pratica che ormai si sta perdendo ed è quasi scomparsa. La gentilezza viene troppo spesso data per scontata, non le viene attribuito il giusto peso e non si considerano gli effetti positivi che questa può avere sulle persone con cui ci relazioniamo. 

Occorre abbattere pregiudizi, stereotipi e perché no.. Rancora ed odio che quotidianamente incontriamo nelle nostre vite. Occorre creare una comunità serena, una comunità gentile, appunto. 

2 -  Secondo lei la gentilezza cosa può contribuire a prevenire? 

La gentilezza può aiutare a prevenire stati di emarginazione e/o di aggressività. Se trasmessa ai bambini in età scolare o addirittura pre-scolare, questa può aiutare a previre episodi di bullismo; in tal senso è necessario trasmettere ai bambini che la gentilezza fa bene a loro stessi e soprattutto agli altri. 

Se prendiamo in considerazione il fatto che la gentilezza nutre le emozioni positive e abbatte quelle negative, si possono prevenire stati emotivi negativi quali ansia e stress. 

La gentilezza è davvero un'arma potentissima. 

3 -  In cosa può essere considerato innovativo l’assessorato alla gentilezza? 

La delega alla gentilezza è innovativa perché tendenzialmente si assegnano deleghe più "pratiche" atte a risolvere le problematiche concrete del paese o della città in questione. 

Il bene comune di un paese potrebbe partire proprio da semplici "atti gentili" che associazioni e singoli cittadini possono mettere in atto per la creazione di un luogo con spirito di comunità e condivisione, affinché ogni persona possa sentirsi parte integrante della sua comunità e sentirsi riconosciuta in essa. 

4 – La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza? 

La prima reazione è stata di felicità. Il prendermi cura dell'altro avviene quotidianamente con il mio lavoro. Chi, nel proprio lavoro instaura relazioni di cura sa quanto possa essere difficile e quante difficoltà si possano incontrare. 

Da educatore professionale ho capito, con il tempo, che una buona parola, un gesto gentile, una stretta di mano, una carezza ed una risata, possono davvero salvare la vita ad una persona. 

Sono onorata che il Sindaco abbia scelto di affidare a me questa delega così delicata e così importante in un periodo storico come quello che stiamo vivendo. Non posso promettere che sarò perfetta in questo ruolo, ma posso promettere che darò sempre il meglio di me e che... Avrò cura della gentilezza. 

 

 

 

conosciamo i Sindaci: Cecilia Francese Sindaco di Battipaglia (Sa)

conosciamo i Sindaci:  Cecilia Francese Sindaco di Battipaglia (Sa) - Giochiamo Insieme

1 – Come mai ha deciso di istituire un Assessorato alla Gentilezza nel suo Comune?

“La riflessione è iniziata quando è pervenuta sulla mia scrivania la proposta dell’associazione Cor et Amor. Sin dall’inizio della mia legislatura ho istituito deleghe alla bellezza e alle piccole cose per non perdere l’occasione anche attraverso la mia attività politica di trasmettere dei valori vicini all’etica, al buon governo e all’educazione civica. La mia campagna elettorale è stata caratterizzata proprio sul filone dell’etica e del comportamento corretto. La mia città, ma nella politica in generale, si sta diffondendo l’opinione che la diffamazione e la calunnia continui siano l’unico mezzo per abbattere il nemico politico. Istituire in questo momento così particolare una delega, che nel nostro caso ne va ad accompagnare delle altre importanti per il territorio, significa esprimere il valore fondamentale per il quale la necessità della buona politica è quella di guardare alle nuove generazioni”

2 – Può la gentilezza diventare una buona pratica per migliorare la qualità della vita delle persone? E come?

“Assolutamente si. Praticare atti di gentilezza e di buona educazione significa trasmettere valori come l’uguaglianza, la correttezza e la trasparenza delle proprie azioni. C’è necessità di creare una rete che accomuni persone con visioni differenti che possano costruire nelle loro diversità qualcosa di utile e di duraturo per la città. La visione della propria realtà, piccola o grande che sia, deve essere utile a mettere in moto un meccanismo di cambiamento che dal particolare giunga all’universale”.

3 – Quali sono le iniziative che si prefigge di realizzare questo nuovo assessorato? Per i bambini?

“Istituiremo la settimana della gentilezza con questi giochi che si terranno a settembre, ma non solo abbiamo in campo iniziative che riguardano la lettura piuttosto che la difesa dei diritti delle bambine, deve essere un’attività costante di cura del prossimo e del territorio”

4 – Cosa vuol dire per lei essere gentile?

“Significa ascoltare le ragioni dell’altro. Trovare una mediazione che non sia la guerra a tutti i costi, ma lo scambio di parte di sé con parte dell’altro”

5 – Cosa significa per lei vedere il bicchiere mezzo pieno?

“L’idea che nella vita ci sia un’alternativa positiva sempre, io ci credo, ci ho sempre creduto e ho invitato chi credeva in me ad essermi vicino”

conosciamo gli Assessori: Davide Bruno di Battipaglia (Sa)

conosciamo gli Assessori: Davide Bruno di Battipaglia (Sa) - Giochiamo Insieme

1 – Secondo lei qual è il “compito” di un assessore/consigliere con delega alla gentilezza?

“Abbattere il pregiudizio e lavorare per la Città. Ho deleghe che già lavorano in questo senso, il sindaco mi ha affidato lo sviluppo urbano, i rapporti con gli Enti, la semplificazione amministrativa, fondi regionali, europei e politiche comunitarie. Tutte pratiche che servono a migliorare la vita dei cittadini per questo ho accettato una delega simbolica che si aggiungeva ad un percorso che ho già intrapreso con la mia attività di assessore cioè quello di combattere l’arroganza, il rancore e l’odio attraverso la diffusione della cultura combattendo comportamenti che danneggiano il vivere sereno di una comunità”

2 - Secondo lei la gentilezza cosa può contribuire a prevenire?

“Può contribuire a combattere la denigrazione a tutti i costi, la gentilezza è un forte monito contro la diffamazione, l’ingiuria, il bullismo che oggi rappresentano il male di vivere soltanto comportamenti umani che invitano a non identificarci soltanto con le nostre idee. Chi ha idee diverse non è in torto ma ha semplicemente un modo diverso di offrirci il suo modo di vedere le cose, ma il tutto deve muoversi in un ambito ben preciso che riguarda l’educazione e il confronto sincero”.


3 - In cosa può essere considerato innovativo l’assessorato alla gentilezza?

“Nel modo di offrirsi al mondo e di cercare di cambiarlo attraverso le piccole cose e i gesti quotidiani. Di fronte a questo approccio da hoolingans a tutti i costi, a questa piazza del rancore perenne dobbiamo comportarci in maniera differente e spezzare questa catena d’odio. Siamo abituati in termini eccessivamente giustizialisti e moralistici avendo la pretesa di imporre il nostro modo di essere e di pensare all’altro. Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni che l’esempio nasce dal confronto e dalla volontà di percepire le ragioni dell’altro. Ogni confronto dovrebbe concludersi con una stretta di mano. Del resto lo sforzo di trovare fondi pubblici, finanziamenti comunitari per un micronido, il decoro urbano, laboratori sociali per bambini e anziani per migliorare la qualità della vita dei cittadini significa rispondere al senso di questa delega e costruire una comunità che si fonda su valori positivi e il rispetto reciproco.”

4 – La prima reazione che ha avuto quando ha saputo di avere ricevuto la delega alla gentilezza?

“Molto contento, apprezzandone il forte significato e capendone la necessità di fronte agli innumerevoli attacchi tra chi ha finto di non capire e chi ci ha giocato per sminuire e ridicolizzare questa iniziativa. Ho vissuto con molta serenità questo incarico simbolico e gratuito e lo porterò avanti con serietà e dedizione”.